40 di storia del Moto Club

Inizio questo racconto biografico del Club, partendo dagli antipodi prima della fondazione.

Iniziai ad andare in moto nel 1973, con amici d’infanzia di Chiasso, il paese dove sono cresciuto. Il punto di ritrovo fu prima il Bar Moka Efti a Chiasso e poi il Bar Monfiore a Balerna-Bisio. Per qualche anno girai con il gruppo di questi amici, poi chi si sposò presto e cambiò domicilio ed altri per motivi di lavoro si trasferirono altrove, il gruppo originario si disgregò! Era il 1977 e frequentavo il Piccolo Bar a Chiasso, con altri motociclisti della zona. Conobbi un motociclista, che conoscevo di vista, Roberto Fumagalli, commerciante e titolare della omonima azienda vitivinicola. Assieme facemmo qualche gita in Svizzera ed oltre frontiera. Durante l’inverno a Roberto balenò l’idea di creare un nuovo moto club. Fra chiacchiere al bar e a cene diverse, il progetto prese quota. Fu così che la sera dell’ 11 maggio 1978, ci trovammo, presso il Bar Ponti di Arzo e venne creato il Moto Club della Montagna. Roberto Fumagalli, fu coadiuvato all’idea della creazione da: Franz Fazekas, allora gerente dell’Osteria Antica a Tremona, Fabio Favi gerente del Bar Ponti di Arzo (divenuta poi all’atto della fondazione, la sede del club) e infine dal “postino volante” di Tremona, Elio Torti. Il club sorse per colmare quella lacuna di proposte verso i moto-turisti. Allora, nella zona del Mendrisiotto, l’unico club esistente (il M.C. Generoso), organizzava unicamente gare di motocross, enduro e velocità in circuito. Difatti non esisteva un gruppo appassionato al turismo all’interno del club, in compenso vi era un proliferare di gruppi e gruppetti d’amici in ogni paese circostante, che giravano fra di loro.

Il Moto Club della Montagna, nacque come club non aderente alla FMS, Federazione Motociclistica Svizzera; ai tempi i club non affiliati alla FMS, erano catalogati come club “selvaggi” (libera traduzione dal francese “clubs sauvages” etichetta affibbiata ai non appartenenti alla FMS). Il non voler entrare nella FMS, fu la principale prerogativa dei promotori e dirigenti fondatori, e in principal modo di non mettere “il bastone fra i raggi” al M.C. Generoso. Memore ne é la serata informativa e chiarificatrice presso il Motel Coronado a Mendrisio, con il Presidentissimo On. Ing. Luigi Brenni, alcuni mesi dopo la fondazione del club. L’anno dopo sorse il MC Chiasso, e qualche anno più tardi il MC Roncaglia pure a Chiasso, entrambi affiliati alla Federazione. Il MC della Montagna é sorto con la prerogativa di essere un’associazione basata sull’amicizia, sulla semplicità e il rispetto altrui, prerogative che non ha perso in questi anni trascorsi. Perciò qui di seguito vorrei riproporvi il comunicato-lettera inviato ai neo soci, dopo la riunione costitutiva dell’ 11 maggio 1978:

Cara simpatizzante, caro simpatizzante: giovedì 11 maggio 1978, si é svolta presso il Ristorante Ponti in Arzo, la prima riunione del Moto Club della Montagna.

Lo scopo principale del nostro gruppo é esclusivamente turistico e ricreativo, aperto a tutti e alle moto di tutte le cilindrate. Partendo da questo presupposto, é nostra intenzione e riunire tutti gli appassionati della moto , che non sempre hanno l’occasione di trovare amici al di fuori dei soliti due o tre; in mancanza dei quali, si vedono a volte costretti rinunciare ad una piacevole gita in compagnia, oppure obbligati ad effettuarla in solitaria. Tutti partecipano al Moto Club, apportando le loro idee, cercando di migliorarne l’organizzazione e consolidando l’amicizia fra i soci. E’ nostra intenzione organizzare in tutti i dettagli una gita al mese, con riservazione per il pranzo ed eventualmente per il pernottamento. La gita organizzata che si farà la prima o l’ultima settimana del mese, potrà durare 1 o 2 giorni, a secondo le disponibilità di tempo dei soci. Per le rimanenti domeniche, l’apposita “organizzazione gite”, si occuperà di raccogliere le idee di tutti i soci, formando piccoli gruppi per gite con diverse destinazioni. Saranno pure organizzate brevi gite per possessori di moto di 125cc e che non vogliono impegnarsi su percorsi lunghi. Queste brevi gite sono aperte naturalmente anche alle grosse cilindrate. A fine stagione, in occasione della cena, sarà messo in palio un premio per il socio che avrà partecipato al maggior numero di gite del Moto Club, totalizzando il più alto chilometraggio. Vi sarà pure un premio per chi avrà raggiunto la località più lontana, purché sia in possesso di una valida prova. L’iscrizione al Moto Club della Montagna é aperta a tutti per la modica somma di Frs. 20.– comprendenti: la tessera di socio – una cena a fine stagione   –   una maglietta con l’emblema del Moto Club.

IL GRUPPO PROMOTORE DEL 1978

Presidente: Roberto Fumagalli – Segretario: De Maria Mauro – Cassiere Biagio Sassi

Revisori: Elio Torti e Eros Crivelli   Organizzazione divertimenti: Fabio Favi, Franz Fazekas, Siro Gambaudo, Alberto Zuccolo, Cesare Croci, Flavio Ceppi, Elios Meroni, Pierre Voumard.

Organizzazione gite: Angelo Roncoroni, Bruno Gerosa, Willy Duss, Livio Pedrelli, Rino Sperandio, Sergio Montorfano, Claudio Lehmann, Gerardo “Cocco” Romano, Cesare Iatarulo, Luciana Della Casa, Giorgio Cavadini.

Il primo presidente in carica é stato Roberto Fumagalli nel periodo dal 1978 al 1985, lo susseguì Angelo Travaini dal 1986 al 1990 compreso, indi dal 1991 in carica vi é Giorgio Cavadini.

Fra queste righe, vi é da mettere una nota mesta, la scomparsa nel 2001 alla giovane età di 52 anni, del nostro primo presidente, ideatore e fondatore, che purtroppo, per una grave malattia, ci lasciò repentinamente. Per festeggiare questi quarant’anni di vita, elenco anche quelle persone che hanno fatto parte del comitato e che ringraziamo per il loro aiuto profuso; Giuliano “Puffo” Casamenti, Aldo Zuccolo, Michele Ponti, Ursula Brandenberger-Valmaggia, Stefano Busi, Mauro Fieni e Lorenza Guarisco. In questi anni di bighellonare per l’Europa, in vena di scoprire cultura, costumi, tradizioni e perché no, anche l’arte culinaria, qualche burlone accennò l’idea di cambiare la denominazione sociale, da MC della Montagna in M.C. della Forchetta! Non ci lasciammo trascinare dalla foga, però analizzando bene l’eufemismo, diciamo che la mania è stata e lo é tuttora, la forza trainante nonché l’elisir vitale del club. D’altro canto che vita é senza poter assaporare le qualità della buona cucina? Negli anni si é rafforzata l’intesa con il M.C. Generoso, difatti la collaborazione alle manifestazioni organizzate, per primo la Rievocazione storica della crono-scalata del Monte Generoso e negli ultimi quattro anni la Rievocazione della Chiasso-Pedrinate é una realtà concreta. Lo scambio di soci d’ambo le parti é reciproco, e molti soci della Montagna sono soci del MC Generoso, per poter essere affiliati alla Federazione. Il giovedì sera, serata d’incontro del MC Montagna é raro non trovare alla Guana a Meride i soci di ambedue i club; questo fatto fa molto piacere, ed onora gli sforzi intrapresi da ambo le parti, segno che l’intesa funziona. Negli anni trascorsi, cos’ha realizzato il M.C della Montagna? Innanzitutto bisogna partire dal fatto che il MC é sorto in un momento particolare. La tecnica di costruzione dei motori, migliorava di anno in anno, e le moto diventavano sempre più affidabili. Automaticamente il mototurismo a largo raggio era meno difficoltoso. I mitici muli da biporto tipo Honda 750 Four e le classiche BMW, venivano affiancate da altri modelli validissimi. Con questa sicurezza in corpo, i soci del MC della Montagna hanno scoperto, conosciuto ed apprezzato vari classici motoraduni; come quello stupendo di Siena, del Passo dello Stelvio, di Belpasso in Sicilia, d’Alessandria, di Sierre, di Valeyres sous Rances, di Nenzing-Walgau in Austria ed altri. Durante questi raduni abbiamo fatto la conoscenza di altri mototuristi, Fra queste nacque un’amicizia particolare con Ivo Bertolasi, con gli amici dei Moto Clubs di Rho, Seveso e Meda e del MC Europa di Buscate. Non si possono dimenticare le giornate e serate trascorse assieme a tutti questi amici meravigliosi. Inerente alle amicizie scoperte, devo spendere diverse righe inerente a due amicizie particolari. Franz Fazekas, durante le sue gite infrasettimanali nel primo anno di fondazione, conobbe gli amici del M.C. di Hägglingen nel Canton Argovia, i quali vennero svariate volte durante le nostre manifestazioni e cene sociali, che noi soci ticinesi abbiamo contraccambiato la visita presso le loro feste annuali. Un’altra amicizia particolare contratta da Franz durante un giro sul lago di Garda, fu quella intercorsa fra gli amici Bavaresi di Neumarkt e dei loro amici del BMW Club Wien. Orbene grazie a questa occasione. é dal 1979 che tutti gli anni alcuni nostri soci, si recano nel periodo di ferragosto a Neumarkt per festeggiare la “Neumarkter Volks-Fest”. In più é nata un’amicizia fraterna fra Hubert Meier e molti altri dei nostri soci. Negli ultimi anni i motoraduni non li frequentiamo più così spesso, in compenso ci siamo rivolti verso quei week-end eno-gastronomici-culturali. Oltre alle famigerate gite, il MC ha organizzato la Prima Caccia al Tesoro su due Ruote, diverse edizione della Gimkana, le svariate trasferte in torpedone ai saloni e cantine. Dulcis in fundo, gastronomicamente parlando, non é da lasciare nel dimenticatoio, la presenza del club alla Sagra dell’Uva di Mendrisio, nel gestire la “Curt di Pasta”. Il frequentarsi in queste gite, ha spronato gente a rafforzare l’amicizia e a frequentarsi nell’intraprendere viaggi in tutto il continente. Un’altra e bellissima amicizia, é quella nata nell’anno 1997, con gli amici del M.C. Condor di Losone. Grazie ad uno scritto apparso su Timoto dell’anno precedente, “Mome” Salmina, il Presidente di allora del club, il quale tramite il Dema organizzarono la gita a Neumarkt con più di 20 persone dei due Moto Club. Se non é sinergia questa! A partire dall’inizio del 1996 il MC della Montagna é entrato a far parte di quella grande famiglia del Timoto; bellissima espressione stampata trimestrale di notizie di diversi Moto Club Ticinesi.

Dopo dopo alcuni anni, venne ribattezzata TIMOTO-GIURNAL, in quanto TIMOTO è diventato lo pseudonimo della neo nata U.M.T.- TIMOTO, Unione Motociclistica Ticinese. Dalla fondazione della TIMOTO-UMT, della quale il MC Montagna ne fa parte, negli ultimi anni si organizzano dei corsi di guida per sensibilizzare i giovani conducenti, come pure i corsi guida in pista.

Concludendo, penso che come “palmares” di questi primi 40 anni, non sia da sottovalutare, diciamo che é più che soddisfacente. I membri di comitato ed i soci appartenenti ne vadano fieri e possano circolare a testa alta. Si spera che prosegua così ancora negli anni a venire, facendo affidamento sulle nuove leve, che purtroppo scarseggiano. I giovani d’oggigiorno hanno tante o forse anche troppe divagazioni, interessi, ecc., allettati anche dalla tecnologia e dai social network e lo spirito di gruppo, purtroppo sta svanendo. Noi “over-anta” abbiamo avuto la fortuna di viaggiare e circolare in un periodo, dove il traffico non era caotico come ora. Punto a sfavore anche di questa situazione, sono i limiti di velocità, su strade che a volte erano libere ed ora invece diventati agglomerati urbani, oltre alle altre nuove restrizioni in norma di sicurezza. La media dell’età degli appartenenti al comitato e dei soci, va sempre salendo, ma fortunatamente non demorde lo spirito solidale ed organizzativo!

Mauro “Dema” De Maria