Inizio questo racconto, tornando indietro nel tempo. Circa una 30° di anni fa, conobbi Giuseppe “Beppe” Mellone di Crescentino, amico comune di diversi “moto turisti” della Federazione Motociclistica Italiana. Alcuni anni dopo, i suoi figli Massimo e Ramon, fondarono il M.C. Zanza Team e tramite loro nacque un’amicizia stretta, grazie alla quale, con il MC della Montagna, partecipai a diversi loro motoraduni ad inizio settembre, in quel di Crescentino. Ora purtroppo il MC Zanza Team, non esiste più, ma l’amicizia profonda continua saldamente. Ogni tanto partecipo alle loro uscite e ritrovi “Culinari Piemontesi”. Durante un ritrovo domenicale nel mese di marzo, gli amici Ramon e Massimo, dissero che il 12 aprile 2026, si sarebbe celebrata la “Festa del Campanile” a Crescentino, ovvero lo storico spostamento del campanile del Santuario della Madonna del Palazzo, spostamento realizzato nel 1776 dal mastro muratore Crescentino Serra. L’impresa consistette nel traslare l’imponente torre di oltre 20 metri su rulli di legno senza demolirla, per fare spazio all’ampliamento della chiesa. Immaginiamoci un’opera del genere a quei tempi e progettata da un mastro muratore, senza studi di ingegneria! Accettai di cuore l’invito e con 7 amici del MC, mi recai alla festa, la quale consisteva in diversi eventi; processione, mercatino, pranzo in comune: una tavolata conviviale nel piazzale del Santuario con menù tradizionale piemontese (panissa, fritto misto e “bunet” il classico dolce piemontese) e dulcis in fundo la Rievocazione storica. La speciale messa in movimento di una riproduzione scenica del campanile, costruita su ruote, per ricordare la genialità dell’impresa di Monsù Serra. Di buon mattino partii per Crescentino per partecipare alla manifestazione. La giornata non era delle migliori, tempo nuvolo e grigio e temperature tutt’altro che primaverili. Accoglienza superba da parte degli amici, che mi diedero la possibilità di parcheggiarle moto, nel cortile privato della loro abitazione, poco distante dalla festa. Ottimo pranzo gustato e apprezzato dai presenti, per alcuni era la prima volta che assaggiavano il “fritto misto alla piemontese”! Purtroppo il tempo era minaccioso e le previsioni meteo davano pioggia al rientro, quindi di comune accordo con i presenti, decidemmo di partire anzitempo, cosicché non potemmo ammirare la scenica riproduzione dell’evento. Concludo questo scritto, di una bella giornata passata in compagnia, ma ringraziando sentitamente l’amica Anna, madre di Ramon e Massimo, per la loro squisita disponibilità, accoglienza ed amicizia! Grazie ai partecipanti e arrivederci alla prossima scampagnata.
Dema









